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L'arrivo di don Giuseppe Meggiorin significò la ripresa della vita spirituale: nel 1914 venne inaugurata la Grotta di Lourdes, cappella costruita a lato dell'altare maggiore, e nel 1920, nonostante i difficili anni della guerra, erano state costituite a fianco della Confraternita del Santissimo altre due Congregazioni: quella di San Luigi e quella delle Figlie di Maria9.
L'impegno di quest'arciprete non si espresse solamente sul piano spirituale, ma si rese concreto in opere di carattere sociale: presso la Canonica istituì una scuola di cucito nel 1919, nel 1920 fondò la Società di Mutuo Soccorso, l'Associazione dei fittavoli e il Circolo Giovanile "San Sebastiano", e nel 1929 aprì l'asilo parrocchiale, affidandolo alla gestione delle Suore Domenicane della Beata Imelda Lambertini.
La tendenza ad intervenire in campo assistenziale e sociale non fu una peculiarità di don Meggiorin, ma rientrava in una tendenza condivisa da tutta la Chiesa padovana e veneta. Essa rientrava nell'intento di sopperire alle carenze delle istituzioni civili, rendendo la parrocchia una struttura in grado di supplire alle deficienze delle diverse autorità istituzionali10.

Gli avvenimenti bellici della Seconda Guerra Mondiale toccarono direttamente il territorio della parrocchia di Santa Margherita: nella notte tra il 20 e il 21 marzo 1945 vennero sganciate tre bombe da un aereo alleato, probabilmente con lo scopo di colpire la ferrovia o una compagnia di paracadutisti tedeschi, che si era accampata in Canonica. Il risultato fu la completa distruzione della facciata della Chiesa, che poté essere resa agibile solo dal mese di ottobre. Non mancarono neppure "fatti di sangue": nel giugno del 1944 venne trucidato Enrico Zanella, cui è intitolata la piazza posta dinanzi al Municipio, e nel maggio del 1945, nel clima della "resa dei conti" successiva alla termine delle ostilità, vennero trucidati tre fascisti.

Con la morte di Meggiorin nel 1950 divenne parroco don Pietro Checchetto. Sotto di lui proseguì l'impegno sociale della parrocchia: nel 1956 venne aperto un Orfanotrofio gestito dalla parrocchia, nel 1958 il Patronato maschile si trasferiva nell'edificio di fronte alla chiesa, e nel 1975 veniva aperto il nuovo asilo parrocchiale.
Nel 1988 don Vittorio De Fanti sostituiva nell'incarico di arciprete don Checchetto. Dopo avere restaurato l'interno della chiesa, nel 1998 inaugurava il nuovo centro parrocchiale intitolato a San Sebastiano.

Nel dicembre 2001 don Vittorio De Fanti moriva a seguito di un incidente stradale. Dal luglio 2002 la parrocchia è retta da don Cornelio Boesso.

 

Bibliografia

  • LUIGI GALLO, Vigonza e suoi signori. 1976.
  • DOMENICO CEOLDO, Camminare Vigonza sui trosi della memoria, Comune di Vigonza, Vigonza, 1987.
  • FELICE GIACOMETTI, Vigonza - Pagine di storia, Villaggio Grafica, Noventa, 1995

f C, 1, 2, 3

 

9 La Congregazione delle Figlie di Maria si era sciolta nel 1913 poco prima dell’arrivo di Meggiorin, ed era stata ricostituita dopo la guerra. La Congregazione di San Luigi contemplava all’incirca un centinaio di iscritti, mentre la Congregazione di Maria un’ottantina di aderenti.

10 LILIANA BILLANOVICH, I parroci e i problemi del primo dopoguerra nella zona montana- pedemontana della diocesi di Padova, p. 381 in "Ricerche di storia sociale e religiosa (gennaio-giugno 1972)", I (9172), Edizioni di Storia e Letteratura.